L'alimentazione del pappagallo anziano: cosa cambia e cosa è importante sapere

L'alimentazione del pappagallo anziano: cosa cambia e cosa è importante sapere

I pappagalli vivono a lungo. Davvero a lungo. Un cenerino africano arriva tranquillamente a 40-60 anni, le amazzoni non sono da meno, e persino le calopsitte e gli agapornis raggiungono, con cure adeguate, i 15-20 anni, talvolta di più. Questa lunga aspettativa di vita comporta anche esigenze nutrizionali differenti, esigenze di cui spesso si tiene conto troppo tardi.

Cosa cambia dal punto di vista fisiologico in un uccello anziano?

Con l'avanzare dell'età, nel pappagallo si verificano una serie di cambiamenti fisiologici graduali ma importanti. Questi cambiamenti fanno sì che un uccello anziano abbia esigenze nutrizionali diverse rispetto a un esemplare giovane o adulto in piena condizione.

Accumulo di grasso e steatosi epatica

Un uccello più anziano si muove generalmente meno e ha spesso un metabolismo più lento. Se la porzione non viene adattata di conseguenza, l'energia in eccesso si accumula più facilmente sotto forma di grasso, con un aumento del rischio di lipidosi epatica (fegato grasso) e di problemi cardiaci, tra gli altri.

Ridotta assimilazione delle proteine e processi infiammatori cronici

Il tessuto muscolare invecchiato si riprende più lentamente, e anche la digestione e l'assorbimento delle proteine risultano spesso meno efficienti. La qualità della proteina diventa quindi più importante, anche quando la quantità totale di alimento diminuisce. Un'alimentazione con un profilo amminoacidico completo aiuta a sostenere meglio la massa muscolare e il recupero.

Inoltre, negli uccelli anziani osserviamo più spesso che l'organismo gestisce meno bene le infiammazioni prolungate o di basso grado. Una sollecitazione protratta dovuta, ad esempio, a infezioni batteriche o parassitarie, problemi epatici, carenze nutrizionali, stress o una resistenza meno ottimale può, nel tempo, contribuire a un carico aggiuntivo sul metabolismo e sugli organi. In alcuni uccelli o specie entra in gioco anche una predisposizione genetica. Sul lungo termine, un'infiammazione cronica di questo tipo può addirittura contribuire alla comparsa di amiloidosi, una patologia caratterizzata dall'accumulo di proteine anomale in organi quali il fegato, la milza o i reni, e per la quale non esiste alcun trattamento curativo. Per questo motivo vale la pena affrontare attivamente il carico cronico e l'infiammazione negli uccelli anziani: un organismo meno sollecitato attraversa gli anni più avanzati con maggiore resilienza.

Uno scheletro più fragile e l'equilibrio del calcio

Con l'avanzare dell'età, anche l'assorbimento del calcio diminuisce. Soprattutto in specie come il cenerino africano, dove l'ipocalcemia rappresenta già un problema noto in età più giovane, questo rischio aumenta ulteriormente in età avanzata. Un apporto sufficiente di vitamina D3 (tramite una buona lampada UV-B o un'integrazione mirata) non è quindi un lusso, ma una componente importante delle cure di base.

Meno margine d'errore

Un uccello giovane e in salute è spesso in grado di compensare per un certo periodo una dieta non ottimale o una sollecitazione temporanea. In un uccello anziano, questa capacità di compensazione è molto ridotta. Sia il sistema immunitario, sia la digestione, sia la capacità di recupero diventano meno efficienti. Di conseguenza, piccoli squilibri alimentari o sanitari possono tradursi più rapidamente in problemi visibili in età avanzata.

Questo spiega anche perché patologie come la steatosi epatica, l'infiammazione cronica, il calo della condizione muscolare o persino le malattie da accumulo proteico come l'amiloidosi si manifestino più spesso in età avanzata. Quello che per anni è sembrato "sufficiente" dal punto di vista nutrizionale, in età avanzata si rivela spesso non essere stata una base solida.

Quando un pappagallo è effettivamente "anziano"?

Il momento in cui un uccello diventa anziano varia notevolmente da specie a specie. Una calopsitta lo è intorno al suo 10° anno di vita, un cenerino africano solo intorno ai 20-25 anni. Il calcolatore di consigli alimentari di NeorniPharma ne tiene conto: le categorie di età sono impostate per specie, in modo che un uccello anziano venga effettivamente trattato come tale nel calcolo.

Quali aggiustamenti sono utili?

  • Adattare la porzione in base al peso e all'attività. Un uccello anziano che vola, si arrampica o gioca meno ha generalmente anche un fabbisogno energetico inferiore. La porzione alimentare non può quindi rimanere ciecamente la stessa di prima. Non lavori con una regola empirica fissa, ma con un calcolo che tenga conto di peso, attività e fattore di età.
  • Optare per un alimento di base a basso contenuto di grassi. Per molti pappagalli anziani, un alimento di mantenimento più povero di grassi rappresenta la base migliore. Soprattutto nelle specie più sensibili al sovrappeso, alla steatosi epatica o ai problemi metabolici, come amazzoni e cacatua, un'alimentazione di base adeguata è essenziale. In molti casi il Low Fat Blend rappresenta perciò una scelta particolarmente indicata.
  • Continui a monitorare il peso. Una pesata regolare resta uno dei modi più semplici e più preziosi per seguire un uccello anziano. Le variazioni di peso sono spesso un segnale precoce di problemi sottostanti, ben prima che compaiano sintomi evidenti. Una pesata settimanale richiede poco impegno, ma fornisce spesso molte informazioni.
  • Integrazione vitaminica mirata. Con l'avanzare dell'età, l'assorbimento di alcuni nutrienti diventa spesso meno efficiente. Un sostegno mirato con vitamine sviluppate specificamente per gli psittacidi può quindi rappresentare un valore aggiunto importante. NeorniPharma raccomanda per tutti gli psittacidi, anche in età avanzata, l'utilizzo di Vita-Plus: 2 ml per litro di acqua da bere, 1-2 giorni a settimana. Vita-Plus contiene tra l'altro vitamina A e vitamina D3, due vitamine essenziali la cui assimilazione e disponibilità risultano spesso meno ottimali in età avanzata.
  • Sostegno del metabolismo epatico. Negli uccelli anziani, e in particolare negli animali con un passato di alimentazione a base di semi, sovrappeso o steatosi epatica, può essere utile sostenere in modo mirato anche il metabolismo epatico. Hepa-Plus può essere impiegato in questi casi a 2 ml per litro di acqua da bere, 2 giorni a settimana. Hepa-Plus sostiene il metabolismo epatico e rappresenta un'integrazione utile agli aggiustamenti alimentari.

Calcoli il consiglio alimentare per il Suo uccello

Vuole sapere quanto e cosa il Suo pappagallo necessita esattamente alla sua età attuale? Il calcolatore di consigli alimentari di NeorniPharma, impostato per specie, traduce peso, attività e fattore di età in un consiglio di porzione concreto.

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